Aumentano le compravendite nel 2018 ( anche se i prezzi scendono ancora )

AUMENTO DELLE VENDITE DEL 10% NEL PRIMO SEMESTRE 2018  MA PREZZI ANCORA IN CALO

Le rilevazioni effettuate dai principali indicatori istituzionali nazionali riportano che nel primo semestre 2018 sono state registrate circa 440.000 compravendite di immobili di qualsiasi genere, di cui 335.000 circa riguardanoesclusivamente compravendite di fabbricati le quali registrano un aumento del 10,72% rispetto allo scorso anno a fronte di una continua riduzione dei prezzi.

Premesso che già il 2017 aveva fatto segnare un calo del -17% sui valori medi delle vendite di fabbricati ora, nel primo semestre 2018 assistiamo a un ulteriore calo del -5%.

Accanto ad un aumento pressoché omogeneo di compravendite di fabbricati su tutte le varie fasce di prezzo, il dato più interessante appare l’aumento del +26,73% delle compravendite per gli immobili  di valore superiore ai 900.000 euro.

Ha ripreso quota inoltre il mercato per la vendita di terreni agricoli rispetto ai terreni edificabili che aumenta del +3% circa nei primi sei mesi del 2018 rispetto all’anno precedente ( si tratta però di pezzature concentrate nella prima fascia di prezzo sotto i 100.000 euro.

Sotto il profilo fiscale su circa 250.000 fabbricati abitativi per il 70% è stata chiesta l’agevolazione prima casa, confermando il trend secondo cui oltre la metà degli immobili abitativi in Italia viene acquistata con le agevolazioni prima casa.

Anche in questo semestre si osserva un rallentamento delle vendite immobiliari dalle imprese ( va però considerato il forte rallentamento del settore delle costruzioni per la rivendita) tant’ è che gli immobili abitativi continuano a essere venduti più da privati che da imprese.

Nel I semestre 2018 il 91,00% circa dei fabbricati abitativi è stato venduto da privati, mentre le imprese hanno venduto  il restante 9,00 % circa degli immobili abitativi.

Il discorso dei mutui segue di pari passo l’ incremento del numero delle vendite con un aumento degli stessi rispetto al periodo precedente di circa il 6% con assoluta prevalenza dei finanziamenti di importo fino a 150.000 euro, (aumentati di circa il10%) rispetto a quelli di importo compreso tra i 200.000 e i 300.000 euro che però stanno riprendendo quota. Ciò è segno di una probabile ripresa anche degli investimenti medio/alti.

Continua positivamente il calo delle surroghe che segna un altro -30% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Le abitazioni per le quali sono state richieste maggiormente le agevolazioni prima casa sono le abitazioni di tipo civile, A/2 (il 50% del campione) e le abitazioni di tipo economico, A/3 (il 30%), mentre i villini, A/7, costituiscono  il 10% del campione.

Ciò a conferma che per gli italiani la “ prima casa” continua adessere un bene irrinunciabile, una meta e forse per molti non più un miraggio, complice la congiuntura del periodo con prezzi in calo.

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